Ultima modifica 16 Ottobre 2025 by Marisa Minervini
Da Rotterdam a Milano, la scienza discute sul futuro dell’energia solare
Negli ultimi due mesi in Europa, in particolare a Milano e a Rotterdam, si è discusso sul futuro del fotovoltaico edell’energia solare. Con la grave crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina, aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici che ci impongono un cambiamento drastico dei nostri modelli di consumo e di approvigionamento energetico, parlare di energie alternative ed ecosostenibili applicandole ai molteplici settori produttivi, tra cui l’architettura, è fondamentale.
Quali sono le nuove applicazioni del solare e come aumentarne la diffusione su larga scala in modo tale da ridurre la dipendenza delle fonti fossili? Sono state alcune domande a cui si è cercato di dare risposta in questi due appuntamenti iniziati il Settembre scorso, uno dei quali ancora in pieno svolgimento.
Biennale solare a Rotterdam: The Energy Show e la Solar Biennale.
È cominciata il 9 Settembre e sarà attiva fino al 30 Ottobre la prima Biennale solare ed esposizione dell’energia a Rotterdam, precisamente all’ Het Nieuwe Instituut. La curatrice della Biennale è la designer Matylda Krzykowski in collaborazione con i designer solari Marjan van Aubel e Pauline van Dongen. La mostra propone una serie di progetti che esplorano le possibilità dell’energia solare nella società, nell’ambiente e nel design. Un valida occasione per parlare di transizione ecologica e nuove tecnologie in un’epoca in cui è sempre più viva la necessità di abbandonare il carbone e progressivamente tutte le fonti fossili.
Dai pionieri come Mária Telkes alle iniziative orientate al futuro e all’architettura solare integrata di Jessenvollenweider e Michael Jantzen, alla biennale solare si esplora l’uso dell’energia solare attraverso l’arte, il design e il dialogo. L’iniziativa dei progettisti solari Marjan van Aubel e Pauline van Dongen riunisce designer, scienziati, industria solare e politici. Anche i consumatori, i residenti e gli appassionati di energia solare sono invitati a formulare risposte e scambiare idee sul sole visto che si tratta di una realtà che riguarda tutti.
La biennale ha cercato di rispondere a domande in grado di colpire l’immaginario collettivo stimolandolo ad interrogarsi sul cambiamento che la società subirebbe se tutto il mondo funzionasse con l’energia solare facendo leva sul ruolo della tecnologia e l’impatto sull’economia.
Uno dei progetti che è stato presentato è quello dello sviluppo dei villaggi sui tetti. Architetti, urbanisti e antropologi di tutto il mondo che sono stati chiamati a utilizzare l’edilizia sostenibile per creare delle smart city green. Con i rooftop villages, i tetti abitati, Rotterdam punta ad affrontare la crisi climatica, la scarsità idrica, la mancanza di abitazioni, le conseguenze urbane dei fenomeni meteorologici estremi.
Perché i tetti? Perché Rotterdam ha più di diciotto chilometri quadrati di tetti piatti: in tutti i Paesi Bassi, sono circa seicento chilometri quadrati, vale a dire un’area delle stesse dimensioni di Amsterdam, Utrecht, e la stessa Rotterdam messe insieme. I tetti inoltre rispondono al problema della mancanza di alloggi, sono habitat ecologici, puliscono l’aria e servono a convogliare l’acqua. Per sopperire ai costi elevati che comporterebbe questa rivoluzione urbana, alla Biennale si è trovata una soluzione in grado di rendere finanziariamente appetibili questi tetti verdi: Sono tanti i problemi che si vogliono affrontare con i tetti verdi abitati. In primis, sempre più persone vogliono vivere a Rotterdam: i tetti affrontano il problema della mancanza di alloggi. Ma non solo: i tetti verdi puliscono l’aria, sono habitat ecologici, convogliano l’acqua. Il problema sono i costi ovviamente elevati e la mancanza di guadagni finanziari diretti, soprattutto per gli edifici esistenti. Rotterdam ha però trovato la soluzione: rinforzare e rinverdire i tetti aggiungendo case compatte per renderli abitabili.
Il primo progetto pilota sarà realizzato nei prossimi mesi presso De Kroon, un makerspace e uno spazio di coworking situato a Rotterdam, che fungerà da banco di prova per attirare l’attenzione di investitori e cittadini interessati.
fonte: www.archdaily.com


Conferenza mondiale sul fotovoltaico a Milano
Si è tenuta a Milano, dal 26 al 30 Settembre scorsi, l’ottava World Conference on Photovoltaic Energy Conversion (WCPEC), la più importante conferenza internazionale sul fotovoltaico che riunisce le tre principali manifestazioni a livello mondiale: European Photovoltaic Solar Energy Conference (EUPVSEC), Photovoltaic Specialist Conference (IEEE PVSC) e International PV Science and Engineering Conference (PVSEC).
Alla conferenza milanese hanno partecipato scienziati, espositori, rappresentanti di 180 imprese e del mondo della ricerca provenienti da oltre 50 Paesi, che si sono confrontate esponendo progressi e novità nel mondo dell’energia fotovoltaica, cioè l’elettricità generata dall’energia solare. Le tecnologie fotovoltaiche si fanno sempre più efficienti e innovative ma anche sostenibili e integrabili da un punto di vista architettonico.
L’architettura svolge un ruolo fondamentale e non a caso la coordinatrice dei lavori è stata una ricercatrice italiana, Alessandra Scognamiglio dell’ENEA, laureata in architettura, con dottorato in tecnologie dell’ambiente e dell’architettura, specializzata nell’integrazione del fotovoltaico negli edifici e nel paesaggio. La Scogliamiglio è anche coordinatrice della task force ENEA Agrivoltaico Sostenibile, che punta a realizzare la prima rete nazionale di imprese, istituzioni, università e associazioni di categoria del settore, definire il quadro metodologico e normativo per la progettazione e valutazione degli impianti, gli strumenti di supporto ai decisori e per promuovere le eccellenze italiane nel campo delle nuove tecnologie per l’energia rinnovabile, l’agricoltura e il paesaggio.
L’energia solare e il fotovoltaico diventano attori cruciali della transizione energetica ed ecologica che ci permetterà, tra le altre cose, di progettare città ed edifici sempre più efficienti e sostenibili.
